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Ivrea
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top
mwhqIvrea (mwhgIvreja in mwhwpiemontese, mwiaInvreja in mwiqdialetto canavesano, mwigIvreya in mwiwpatois valdostanocite-ref-4[4], mwkaEebri nella variante mwkqwalser mwkgmwkwTöitschucite-ref-5[5], mwmaIvrée in mwmqfrancese) è un mwmgcomune italiano di mwmw22 532 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] nella mwoacittà metropolitana di Torino in mwoqPiemonte. È situata nella zona storico-geografica del mwogCanavese, della quale viene considerata il capoluogocite-ref-6[6].
Il 1º luglio mwqa2018 è entrata a far parte del mwqqpatrimonio mondiale dell’UNESCO (54º sito italiano)cite-ref-7[7]. Il 16 febbraio mwrg2022 è stata decretata mwrwCapitale italiana del libro per il 2022cite-ref-8[8].
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musei
• Cucina
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Calcio
• Volley
• Bocce
• Basket
• Rugby
• Canoa
• Ciclismo
• Rally
• Scherma
• Varie
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Ivrea si trova a un'mwuqaltitudine di circa mwug267 m mwuws.l.m., poco lontana dall'ingresso della mwvaValle d'Aosta. È bagnata dal fiume mwvqDora Baltea, affluente del mwvgPo, ed è collocata in un'area formatasi da un grande ghiacciaio del mwvwPleistocene, il quale trasportò nel tempo numerosi detriti che andarono a formare una serie di rilievi morenici, tra cui la cosiddetta mwwaSerra Morenica, considerata la collina più lunga, massiccia e dritta del mondocite-ref-9[9], circa mwxq25 km, e che separa il mwxgCanavese settentrionale dal mwxwBiellese. La particolare disposizione delle mwyastrutture moreniche infatti, tende a formare un vero e proprio mwyqanfiteatro geologico.
In seguito al ritiro dell'ultima mwywglaciazione (mwza9700 a.C. circa), la zona si arricchì di numerosi mwzqlaghi morenici, che ancora oggi circondano la città.
Essi sono principalmente cinque, il mwzwlago Sirio, il mwaalago San Michele (verso mwaqChiaverano), il mwaglago Pistono a mwawMontalto Dora, il mwbalago Nero (tra mwbqMontalto Dora e mwbgBorgofranco) e il mwbwlago di Campagna a mwcaCascinette. Poco più lontano si trovano anche il mwcqlago di Viverone (al confine con la mwcgprovincia di Biella) e il mwcwlago di Candia (nel basso mwdaCanavese), oltre ad altri vari piccoli specchi d'acqua sparsi.
Strategico crocevia viario già in tempi remoti, a ovest di Ivrea è possibile raggiungere la mwdgValchiusella, mentre a nord la regione mwdwValle d'Aosta. A est si diparte la strada per Vercelli e Milano. A nordest, quella per mweaBiella, distante solamente mweq20 km in linea d'aria e mweg35 km su strada.
Il mwfacentro storico di Ivrea s'inerpica su una collina che porta al mwfqCastello sabaudo e al mwfgDuomo, mentre la parte moderna si estende in piano, occupando entrambe le sponde della mwfwDora Baltea e i territori circostanti.
Verso sud si accede invece al mwgqCanavese, verso mwggTorino. Nel mwgw1468, per volere di mwhaJolanda di Francia, venne costruito il cosiddetto mwhqmwhgNaviglio di Ivrea, un mwhwcanale irriguo destinato a rifornire di acqua le mwiarisaie del mwiqvercellese e che, essendo in origine navigabile, permetteva il collegamento tra Ivrea e mwigVercelli.
Clima
La temperatura media a gennaio è mwlg1,2 °C, quella a luglio 23,1mwlw °C. Le precipitazioni medie annue consistono in mwma982 mm, il mese più piovoso è maggio (125mwmq mm), quello meno piovoso/nevoso è gennaio (32mwmg mm). Questo regime di precipitazioni definisce quindi due stagioni, estate e inverno, più secche e due stagioni più piovose, primavera e autunno. Primavera e inverno hanno caratteristiche più marcate.
Da notare che negli ultimi anni le temperature estive si attestano oltre i 35mwna °C durante le ore pomeridiane nel mese di luglio.
Origini del nome
Il nome latino della città fu mwnwEporedia, di probabile origine celtica. Il toponimo potrebbe quindi derivare dalla mwoadivinità celtica mwoqEpona, in particolare dalla contrazione dei termini gallici mwogepo, affine al greco antico mwowhippos, "mwpacavallo", e mwpqreda, cioè "carro a quattro ruote"cite-ref-11[11], indicandola come già strategica stazione viaria di carri equestri per gli accessi mwqwcisalpini. Il nome evolse quindi in varie varianti, quali mwraIporeia, quindi mwrqIvreia, mwrgIvrea.
Storia
La città fu fondata intorno al mwsgV secolo a.C. dai mwswSalassi, un mwtapopolo d'origine mwtqceltica stabilitosi nel mwtgCanavese. A partire dal mwtwI secolo a.C. fu infatti mwuacolonia romana, collocata a presidio della via militare che dalla pianura piemontese si spingeva nelle valli della mwuqDora Baltea. Particolarmente rilevanti, tra le testimonianze archeologiche di questo periodo, sono i ruderi dell'mwuganfiteatrocite-ref-12[12], collocato a breve distanza dall'attuale centro storico. In seguito mutò nome in mwvwAugusta Eporedia. Nel periodo mwwalongobardo invece, Ivrea diventò sede dell'mwwqomonimo ducato, tra il mwwgVI e il mwwwVIII secolocite-ref-13[13]. All'inizio del mwyasecolo IX, Ivrea diventò mwyqcontea e marca, sotto il mwygregno franco, attraverso la nascente mwywdinastia Anscarica. Qui, dopo un periodo di contrasti con mwzaWarmondo (potente vescovo della città), nell'anno mwzq1000 fu acquisita dal marchese mwzgArduino da Pombia il quale, l'anno dopo, a mwzwPavia, verrà eletto mw0aRe da una mw0qdieta di principi e signori contro il volere dell'imperatore mw0gOttone III di Sassonia. La città Ivrea acquisì grande importanza all'interno del mw0wRegno d'Italia.
mw2gRe Arduino, in forte contrasto sia con la chiesa di Ivrea sia con quella di mw2wVercelli, fu scomunicato dal mw3apapa Silvestro II, e restò sul trono fino al mw3q1014, anno in cui abbandonò la lotta ritirandosi nell'abbazia di Fruttuaria dove morì nel 1018. Sul finire dell'mw3gXI secolo, dopo il periodo degli mw3wArduinidi, Ivrea tornò a essere dominata dalla signoria vescovile. Ricordo di questo periodo è l'ancor esistente mw4amw4qTorre di Santo Stefano, alla fine di corso mw4gBotta, fortemente voluta e sovvenzionata dal mw4wpapa Niccolò II per riaffermare il potere sulla città, all'epoca utilizzata come campanile dell'adiacente monastero di mw5abenedettini (oggi scomparso), distaccamento dell'mw5qabbazia di Fruttuaria di mw5gSan Benigno Canavesecite-ref-14[14].
Nella seconda metà del mw7asecolo XII tentò di affermarsi il potere politico dei mw7qmarchesi del Monferrato, istituendo il territorio del "mw7gcomune di Ivrea e Canavese", ma destinato comunque a soccombere nei primi decenni del secolo successivo. Nel mw7w1238, l'mw8aimperatore mw8qFederico II pose la città sotto il suo dominio; nel seguito, la signoria della città tornerà a essere disputata tra il mw8gvescovo di Ivrea, il marchese del Monferrato e altri potentati, tra cui il mw8wconte di Savoia. Nel mw9a1356, Ivrea passò, dunque, sotto il dominio del mw9qConte Verde di mw9gSavoia e, nella seconda metà del mw9wsecolo XIV, la città assistette alla rivolta contadina contro i soprusi dei nobili canavesani che va sotto il nome di "mw-atuchinaggio". Fatta eccezione di brevi periodi di occupazione spagnola e poi francese nel mw-qsecolo XVI, Ivrea rimase alle dipendenze dei Savoia praticamente per tutto il periodo tra il mw-gXV e il mw-wXVIII secolo.
Il 26 maggio mw-q1800, mw-gNapoleone venne accolto a Ivrea insieme alle sue truppe vittoriose. Sotto il mw-wdominio napoleonico Ivrea fu capoluogo del mwaqamwaqeDépartement de la Doire, uno dei cinque in cui era stato suddiviso il Piemonte; tuttavia, nel mwaqi1814 la città, così come il resto del Piemonte, ritornò ai Savoia, con mwaqmVittorio Emanuele I, mwaqqre di Sardegna. Dal mwaqu1859 al mwaqy1927 Ivrea diventò il mwaqccapoluogo dell'mwaqgomonimo circondario, uno dei cinque in cui era suddivisa la provincia di Torino del mwaqkRegno di Sardegna, fino all'mwaqoUnità d'Italia. Il mwaqsXX secolo vide la città protagonista di un nuovo polo industriale, con la fondazione della prestigiosa fabbrica di macchine per scrivere mwaqwOlivetti, a partire dal mwaq01908. Nel mwaq41927 la città, insieme a ben altri 112 comuni dell'alto mwaq8Canavese, viene annessa alla mwaraValle d'Aosta, per costituire una nuova mwareProvincia di Aosta. Tale annessione verrà sciolta nel mwari1945, per ritornare sotto la mwarmProvincia di Torino. Sul finire degli mwarqanni novanta, con il declino dell'mwaruOlivetti, l'economia della città subirà un duro colpo; qualche anno più tardi, la città diventerà la sede italiana della società di telecomunicazioni mobile mwaryVodafone Italia.
Simboli
Stemma
Lo stemma della Città di Ivrea è stato riconosciuto con decreto del capo del Governo del 9 agosto 1936.cite-ref-15[15]
«D'argento, caricato da una croce di rosso maggiorata e timbrato da una corona di marchese.
»
Gonfalone
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco riccamente ornato di ricami d'oro.
Bandiera
Onorificenze
Grande medaglia di bronzo di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)
«Al Comune d'Ivrea»
—
Regio Decreto 5 giugno 1910
Titolo di Città
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwauiCattedrale di Ivrea. Il Duomo di Ivrea sorge sull'omonima piazza sull'altura nord-ovest del centro storico, ed è collegato al mwaumPalazzo del Vescovado tramite un collegamento coperto. Il ritrovamento di resti romani nelle parti più antiche della chiesa, o rinvenuti durante gli scavi ottocenteschi, fanno ritenere che fosse già presente, fin dal mwauqI secolo a.C., un tempio in asse col sottostante teatro (di cui sono ancora visibili alcune tracce). Il tempio fu poi trasformato in chiesa cristiana, tra la fine del IV e l'inizio del mwauuV secolo, quando venne istituita la mwauyDiocesi. Espanso verso il mwauc1000 per iniziativa del vescovo mwaugWarmondo, si conservano oggi, dell'antica struttura mwaukromanica, due campanili, le colonne visibili nel mwauodeambulatorio dietro l'abside e la cripta affrescata (contenente un antico sarcofago romano, che la tradizione vuole abbia poi conservato le spoglie di mwausSan Besso, compatrono di Ivrea assieme a mwauwSan Savino). Nel corso della ricostruzione avvenuta nel mwau0XII secolo, in seguito a un terremoto di entità relativamente importante nel mwau4Nord Italia del 1117, la cattedrale cambiò la propria fisionomia, adottando una pianta assai più simile a quella odierna. Nel mwau81516 poi, il vescovo Bonifacio Ferrero fece edificare una nuova facciata, con un portico in stile mwavabramantesco che sostituì l'antica facciata romanica. Nel mwave1854 venne a sua volta sostituita dall'attuale facciata neoclassica, ideata dall'architetto Gaetano Bertolotti.
• mwavmChiesa di San Nicola da Tolentino. Sulla stessa piazza del mwavqDuomo, di fianco, si trova anche la chiesa di San Nicola da Tolentino, eretta nel mwavu1605 a cura dell'omonima mwavyconfraternita, e che presenta molteplici elementi di interesse storico e artistico (facciata, mwavcaffreschi e mwavgsculture lignee di stile mwavkbarocco).
• mwavsChiesa di San Gaudenzio. È una piccola chiesa di architettura mwavwtardo barocca edificata tra il mwav01716 e il mwav41724, attribuita all'architetto mwav8sabaudo Luigi Andrea Guibert. L'edificio sorge su una piccola altura, un tempo fuori dell'abitato di Ivrea, mentre oggi è completamente circondata (tranne la facciata) dallo sviluppo urbano. All'interno è conservato un notevole ciclo di affreschi di mwaweLuca Rossetti da Orta con scene dedicate alla vita di mwawiSan Gaudenzio, santo del mwawmIV secolo che si ritiene nativo di Ivrea.
• mwawuChiesa di Sant'Ulderico. La prima chiesa venne eretta negli anni immediatamente successivi alla canonizzazione di mwawyUlrico di Augusta. Gli interni dell'edificio subirono un rifacimento totale secondo la moda barocca nel settecento.
• mwaw4Santuario di Monte Stella con la mwaw8Cappella dei Tre Re. Il santuario è un luogo devozionale posto su una collina che si erge nei pressi della piazza del mercato, lungo la quale si snoda una mwaxaVia Crucis. Proseguendo in salita oltre al Santuario, si giunge alla mwaxeCappella dei Tre Re, nella quale si trova un affresco recentemente restaurato (mwaxiNatività e Santi Rocco e Sebastiano) di scuola mwaxmspanzottiana. Il santuario venne edificato nel mwaxq1627, ma al giorno d'oggi solo il campanile è rimasto integro. Il resto della costruzione, ovvero il tempio a pianta circolare, risale al mwaxuXIX secolo. Per quanto riguarda la mwaxyCappella dei Tre Re, l'anno di edificazione risale al mwaxc1220: la tradizione vuole che sia stato mwaxgsan Francesco, di passaggio da Ivrea, a suggerirne la costruzione. La cappella ha un'mwaxkarchitettura romanica.cite-ref-18[18]
• mwax8Chiesa di Santa Croce. La chiesa, situata in via Arduino 9, fu fondata nel 1622 come oratorio della confraternita del Suffragio. Contiene al suo interno un elegante altare (1749), un coro ligneo (1695) e specialmente un importante ciclo di affreschi realizzato nel 1753 e nel 1751 da mwayaLuca Rossetti da Orta.
• mwayiChiesa di San Bernardino, decentrata rispetto al centro storico, nell'area industriale Olivetti di via mwaymJervis. È in stile mwayqgotico, di modeste proporzioni, costruita insieme all'annesso convento nel mwayu1455 dall'ordine francescano dai mwayyfrati minori. L'edificio venne quindi completato nel mwayc1457, a pianta quadrangolare con volte a crociera. Nel mwayg1465 ebbero luogo dei lavori di ampliamento, con la costruzione di una navata per l'accesso al pubblico e di due cappelle laterali. Il monastero iniziò il suo declino verso la fine del XVI secolo e nel Settecento il complesso subì un ulteriore degrado a causa delle successive occupazioni militari, sino alla conquista napoleonica e all'abolizione delle proprietà ecclesiastiche. Nel 1910 mwaykCamillo Olivetti acquistò il complesso per trasformarlo nella sua abitazione, mentre tra il mwayo1955 e il mways1958 il figlio mwaywAdriano Olivetti trasformò il tutto in sede per i servizi sociali e per le attività dopolavoristiche dei dipendenti dell'mway0Olivetti. La chiesa di San Bernardino conserva al proprio interno un ciclo di affreschi sulla mway4Vita e Passione di Cristo, realizzato tra il mway81485 e il mwaza1490 da mwazeGiovanni Martino Spanzotti e restaurato negli anni cinquanta grazie all'operato di Adriano Olivetti.
• mwazmChiesa di San Grato Vescovo, situata nel rione Borghetto, risale al XVIII secolo.
• mwazuChiesa di San Lorenzo, in stile romanico; di antica origine ma più volte modificata nel tempo.
• mwazcSinagoga di Ivrea. Venne edificata nel mwazg1870 in seguito all'espansione della comunità ebraica. L'edificio sorge in mwazkvia Quattro Martiri nel centro storico della città. Dopo un periodo di abbandono, venne ristrutturato nel mwazo1999 e usato anche per lo svolgimento di varie attività culturali.
Architetture civili
Municipio e Piazza Nazionale
La piazza principale storica di Ivrea, sebbene sia una delle più piccole, è situata nell'antico borgo storico e divide in due parti la via centrale, cioè via Palestro-via Arduino. Anticamente, veniva chiamata Piazza Palazzo di Città o, più semplicemente Piazza di Città, un nome ancora rimasto nell'odierno linguaggio popolare. Essa ospitava alcuni edifici, tra cui un antico ospedale, il mwaaqDe Burgocite-ref-19[19], dismesso nel mwaak1750 e sostituito dall'attuale mwaaomwaasPalazzo di Città, cioè il Palazzo Civico, sede del Municipio, su disegni dell'architetto mwaawGiovanni Battista Borra, e dal quale spicca l'alto campanile con orologiocite-ref-20[20]. Di fronte al Palazzo di Città sorge invece la romanica mwabechiesa di Sant'Ulderico e il mwabiPalazzo della Congregazione di Carità. Con la nascita di mwabmVittorio Emanuele I (mwabq1759), la piazza fu prima intitolata al Re, ma, in seguito, fu rinominata Piazza mwabumwabyFerruccio Nazionale, in ricordo del mwabcpartigiano qui impiccato nel mwabg1944.
Il Palazzo della Credenza
Antico edificio gotico del mwabwXIV secolo, sede del Consiglio Comunale (costituito dai cosiddetti Credendari) al tempo del libero Comune di Ivrea.
Il Ponte Vecchio e il Borghetto
La zona della città caratterizzata dal Ponte Vecchio si riferisce al ponte romano costruito intorno al mwacuIII secolo che oltrepassava la mwacyDora Baltea e portava fuori le mura difensive, nel cosiddetto mwaccBorghetto, un arroccamento di antiche case e botteghe artigianali, successivamente racchiuso da mura difensive a tre accessi, rispettivamente verso mwacgBanchette, mwackPavone e mwacoTorino. Nei secoli successivi, il ponte fu rifatto in legno, mentre nel mwacsMedioevo fu rinforzato e provvisto di due torrette, di cui quella esterna aveva anche un ponte levatoio. Intorno al mwacwXVII secolo il legno fu sostituito da un ponte in muratura, quindi ancora rinforzato nel secolo successivo, e successivamente allargato nel mwac01830.
Oggi il ponte è ancora pienamente funzionante, costituendo l'inizio dell'attuale mwac8via Gozzano strada che attraversa il sopracitato Borghetto, ma per la viabilità principale viene utilizzato il ponte adiacente, di costruzione più recente, il mwadaPonte Adriano Olivetti, su mwadecorso Nigra, area di edilizia liberty e tardo-ottocentesca cui appartengono, tra gli altri, la mwadiVilla Luisa, la mwadmVilla Ravera e il mwadqPalazzo Ravera. In fronte a esso si accede al romantico Lungo Dora, con una mwadugrande e artistica fontanacite-ref-21[21] dedicata a mwadoCamillo Olivetti, fondatore dell'omonima fabbrica, opera dello scultore mwadsEmilio Greco nel mwadw1957.
Vi è infine un terzo ponte parallelo di ferro, il mwaeqponte della Ferrovia, costruito nel mwaeu1885, su cui passa la mwaeylinea Chivasso-Aosta.
Il Borghetto è dominato dal monte Ferroglietto, sul quale un tempo trovava posto un forte difensivo noto come la Cittadella. Oggi, al suo posto, vi sorge mwaegVilla Chiampo, ex-dimora di Giacomo Chiampo, sindaco di Ivrea dal 1888 al 1895.cite-ref-1-22-0[22]
La Torre di Santo Stefano
Come già detto, la torre di Santo Stefano fu il campanile dell'omonima mwafaabbazia mwafebenedettina dell'XI secolo, costruita per volere del vescovo Enrico. Poco si conosce riguardo alla struttura originale del complesso, dato che al giorno d'oggi sono rimaste poche testimonianze storiche. La torre (e quindi l'abbazia) venne costruita con laterizio di probabile origina romana, mentre da un punto di vista architettonico risulta essere un esempio di mwafiarchitettura romanica canavesana. L'abbazia venne distrutta parzialmente durante il dominio francese nel mwafm1558, per ordine del maresciallo mwafqCarlo I di Cossé conte di Brissac, e successivamente nel mwafu1757 per mano del conte Perrone. Quest'ultimo volle ampliare il giardino del suo palazzo (oggi noto come mwafyPalazzo Giusiana), che un tempo si affacciava sull'area. Il risultato fu la distruzione completa del complesso, eccezion fatta per la torre campanaria che ancora oggi si trova nei giardini pubblici di Ivrea.cite-ref-23[23] Nei primi anni 2000, la torre è stata sottoposta a un profondo restauro.cite-ref-24[24] Di fronte a essa sorge, sulla Dora, il mwaf8Palazzo dei Bagni.
La Torre dei Tallianti
Antica torre romanica eretta tra il mwagmXII e il mwagqXIII secolo, si trova non lontano dalla Torre di Santo Stefano nelle vicinanze dei Giardini Giusiana.
Teatro Giacosa
Fu costruito nel mwagg1829, su progetto dell'architetto Maurizio Storero, che era stato incaricato dall'Amministrazione Comunale di costruire un Nuovo Teatro Civico. Con uno spettacolo, rappresentato il 30 novembre, nel 1922 il Teatro Civico venne intitolato a mwagoGiuseppe Giacosa, su proposta di mwagsSalvator Gotta, nativo di mwagwMontalto Dora, una cittadina dell'eporediese.
mwag4Cinema Giuseppe Boaro
Costruito nel mwahq1910cite-ref-25[25], è uno dei primi cinema italiani. mwahkGiuseppe Boaro, stando a quanto riportato sull'insegna del cinema, è stato il primo che diede in Italia rappresentazioni di cinematografia, microscopia e raggi X nei principali teatri e nel teatro reale nel 1897. È situato quasi all'entrata di mwahovia Palestro, la via principale del centro storico. Il cinema, opportunamente ristrutturato, è tuttora attivo e ospita l'unica sala per proiezioni 3D della città. cite-ref-26[26]
Villa Castiglia
Villa Castiglia, nota anche come La Castiglia, è uno storico edificio della città di Ivrea.
Villa Casana
Villa Casana, già Villa Carpenetto, venne edificata quale residenza di villeggiatura dai marchesi di Carpenetto. Dal 1987 è sede dell'mwaiuArchivio storico Olivetti.
Casa Ferrando
Nel quartiere di San Lorenzo si trova la Casa Ferrando, di stile neogotico.
Casa degli Stria
Edificio medievale situato nel centro della città.
Architetture militari
mwai4Il Castello Sabaudo di Ivrea
Celebrato anche da mwajuCarducci, nel verso citato in testa a questa pagina, il mwajycastello delle tre torri è un po' l'emblema della città. Fatto edificare (mwajc1357) da mwajgAmedeo VI di Savoia; realizzato interamente in mattoni, a pianta trapezoidale con quattro torri circolari poste a suoi vertici, era stato pensato come fortificazione difensiva (funzione che poi non svolse rivelandosi insufficiente, con l'introduzione della polvere da sparo, a sostenere i colpi dell'artiglieria).
Adibito a ricovero, un fulmine fece esplodere, nel mwajo1676, una delle quattro torri utilizzata come deposito di munizioni: non venne più ricostruita. Già utilizzato come carcere, oggi è saltuariamente sede di mostre e manifestazioni.
Vie e piazze
Siti archeologici
Vestigia romane
Costruito attorno alla metà del mwakgI secolo d.C. nei pressi della strada per mwakkVercelli, si pensa che potesse ospitare più di diecimila spettatori. Nell'area archeologica è anche compresa una villa preesistente, della quale alcune strutture murarie furono inglobate nell'anfiteatro.cite-ref-ivrea-ro-27-0[27]
Nell'alveo della Dora sono collocate, all'incirca all'altezza del mwak8liceo Botta, le vestigia dell'antico Pons Major, edificato nel I secolo d.C. in forme monumentali.cite-ref-12-28-0[28]
Aree naturali
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2020, sono mwamy2 046 gli stranieri che vivono nel comune di Ivrea, pari all'8,88% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono:
| Pos. | Cittadinanza | Popolazione |
|---|---|---|
| 1 | Romania | 882 |
| 2 | Marocco | 281 |
| 3 | Nigeria | 79 |
| 4 | Cina | 67 |
| 5 | Albania | 64 |
| 6 | Moldavia | 57 |
| 7 | Brasile | 38 |
| 8 | Senegal | 34 |
| 9 | Perù | 33 |
| 10 | Pakistan | 32 |
La comunità ebraica di Ivrea
Ivrea è dal mwaqmXV secolo sede di una piccola ma significativa comunità ebraica. A testimonianza della sua storia rimangono la sinagoga ottocentesca e il cimitero ebraico di via Mulini. All'interno del Duomo si può trovare il mwaqqtetragramma biblico nella sua forma ebraica, iscritto in un triangolo dorato e abbellito con decorazioni floreali.
Cultura
Istruzione
Il sistema scolastico cittadino offre una formazione fino al livello universitario. Oltre alle scuole materne, elementari e medie sono presenti istituti tecnici, professionali e licei, tra i quali lo storico mwaqgLiceo classico Carlo Botta e il Liceo scientifico Antonio Gramsci.
Nel 1893 fu fondato l'Istituto Salesiano "Card. Cagliero" dal 1922 al 2003 scuola di formazione degli aspiranti missionari salesiani di tutta Italia.
A livello universitario è presente un corso di laurea in Infermieristica.
È inoltre presente, su iniziativa di alcuni cittadini, l'"Università popolare della terza età e dell'educazione permanente (UNI3Ivrea)" cite-ref-30[30]. Sorta da oltre 30 anni, ha una notevole offerta di corsi e conta al momento circa 1500 iscritti e propone circa 80 corsi articolati su più livelli.
Biblioteche
A Ivrea sono presenti diverse biblioteche. La principale è la Biblioteca Civica la quale è inserita nel sistema bibliotecario di Ivrea e Canavese. Quest'ultimo è un sistema di 76 biblioteche pubbliche nato nel 1978 con lo scopo di agevolare i servizi sul territorio il cui catalogo è consultabile online cite-ref-31[31]. La Biblioteca Civica di Ivrea conta su mwarc179 640 libri e opuscoli a stampa, mwarg1 625 periodici, 945 audiovisivi e accesso a Internet cite-ref-32[32].
Biblioteca Capitolare
La mwar8Biblioteca Capitolare è situata nei locali del mwasaSeminario, nei pressi del Duomo, conserva un'importante collezione di "codici miniati" compresi tra il mwasesecolo VII e il mwasisecolo XV. Tra essi il mwasmmwasqSacramentarium Episcopi Warmundi dell'anno mwasu1002, codice membranaceo di 444 pagine, con molteplici miniature e lettere iniziali auree.
Musei
Il Museo civico P.A. Garda
Conserva reperti archeologici, etnografici e artistici (tra di essi un presepe ligneo databile verso il mwass1470, proveniente dalla mwaswCappella dei Tre Re). Il museo è importante per la preziosa collezione di lacche giapponesi e di altri oggetti d'arte orientale (oltre 500 opere) donati nel mwas01874 alla città di Ivrea da mwas4Pier Alessandro Garda. Il museo comprende, inoltre, reperti provenienti dalla raccolta di palazzo Giusiana, prima sede del museo. La collezione di Garda comprende oggetti provenienti da Giappone, mentre da palazzo Giusiana troviamo diversi oggetti cinesi e di provenienza asiatica. Il settore più numeroso della collezione è composto da oggetti in metallo, seguiti da quelli in lacca, porcellana e da pitture.
Museo all'aperto di architettura moderna (MAAM)
Inaugurato nel mwatk2001, con l'intento di valorizzare il "lascito culturale" della mwatoOlivetti, che si distinse sin dagli anni cinquanta per i progetti d'avanguardia realizzati nel campo dell'urbanistica e dell'architettura industriale e civile (tutti sviluppati da architetti prestigiosi). Il percorso museale si snoda lungo la via mwatsGuglielmo Jervis e altri siti contigui. Gli edifici raccolti dal MAAM sono: Palazzo Uffici 1 e 2 (sede dell'Olivetti), le Officine e centrale termica ICO, l'asilo nido, la mensa, il centro studi, il quartiere residenziale mwatwCrist, l'mwat0Unità Residenziale Ovest, chiamata popolarmente mwat4Talponia (consistente in un complesso ad arco interrato da un lato e a vetrate aperte sulla collina dall'altro) e numerose altre abitazioni per dipendenti e dirigenti. Vicino al Palazzo Uffici 1, ha inizio il comune di mwat8Banchette, il cui quartiere moderno composto essenzialmente da palazzine, è stato proprio costruito negli anni '60 e '70 per conto dell'Olivetti, al fine di garantire un'abitazione per i propri dipendenti vicina al sito lavorativo. Un curioso edificio è quello chiamato mwauaLa Serracite-ref-33[33]. Ricorda la forma di una macchina per scrivere, che inizialmente conteneva al suo interno un caratteristico albergo, dove ogni "tasto da scrivere" rappresentava una camera dell'hotel; nell'edificio erano presenti anche una sala conferenze e una piscina ma nel tempo l'albergo è stato trasformato in miniappartamenti e la sala conferenze in cinema.
Laboratorio-Museo Tecnologic@mente
Inaugurato nel 2005 e gestito dalla Fondazione mwaugNatale Capellaro, illustra le storie delle tecnologie che hanno permesso a mwaukOlivetti di raggiungere la rilevanza mondiale nel settore della mwauomeccanica e dell'mwauselettronica. Si possono ammirare molte macchine per scrivere tra cui l'mwauwOlivetti M1 e la mwau0Valentine, diverse macchine da calcolo meccaniche, come la mwau4Divisumma 24 e la mwau8Tetractys, e le macchine da calcolo elettriche ed elettroniche come l'mwavaOlivetti P101. Infine si possono trovare anche una mini storia del mwavecomputer e un laboratorio di restauro. Una parte del museo è dedicata ai laboratori didattici per le scuole di ogni ordine e grado, che permettono ai giovani di scoprire le tecnologie passate e approfondire quelle attuali.
Cucina
Torta Novecento
La mwavutorta 900 venne inventata alla fine dell'Ottocento dal mastro pasticciere eporediese Ottavio Bertinotti, per celebrare l'arrivo del nuovo secolo. Il brevetto venne tuttavia depositato solo nel mwavy1972 e rilevato in seguito dalla pasticceria Balla, che tutt'oggi produce la torta dalla ricetta segreta. Questo è pertanto l'unico posto nel mondo dove è possibile degustare la torta Novecento originale. Il dolce è composto da due strati di mwavcPan di Spagna al cioccolato separati da uno strato di crema al cioccolato, molto delicata e di difficile imitazione. La superficie è ricoperta da mwavgzucchero a velo.
Eporediesi
Gli eporediesi sono dei biscotti dalle origini ignote. Non hanno pertanto una ricetta ben definita, ma esistono numerose varianti. Hanno una forma appiattita e abbastanza larga, dall'aspetto screpolato e dalla consistenza particolare: l'esterno è infatti croccante, mentre il cuore è tenero. Gli ingredienti principali sono il cacao, le nocciole e le mandorle.
Polenta di Ivrea
È una piccola torta ideata nel mwav41922 dai fratelli Strobbia, i quali brevettarono in seguito la ricetta. Solitamente viene realizzata con piccole forme monoporzione, grandi quanto il palmo di una mano. La consistenza è morbida, mentre all'aspetto si presenta di colore marroncino, ma dal cuore giallo. Ciò è dovuto all'impiego della mwav8farina di mais e della mwawafecola, mentre la colorazione esterna è dovuta alla sottile copertura a base di miele, succo d'arancia e granella.
Fagioli grassi
I fagioli grassi non sono esattamente un piatto tipico di Ivrea, ma dell'intero Canavese. Durante il carnevale viene venduto ai passanti (sia come assaggio sia da asporto) principalmente dalle società del mwawqCastellazzo e di mwawuMonte Navale. I fagioli grassi sono mwawyfagioli mwawcstufati cotti con la cotenna di maiale e con salamelle speziate. Si tratta di un piatto dalla lunga cottura, di circa 6 ore, che avviene all'interno di opportuni pentoloni di terracotta dall'elevata capienza (mwawgtofeje) posti sopra fornelli a legna. Il risultato è una zuppa dalla consistenza cremosa, ma con i fagioli ancora interi, da abbinare al mwawkvin brulé.
Manifestazioni
Carnevale
Lo mwaxcstorico carnevale di Ivrea conosciuto per la celebre "mwaxgbattaglia delle arance" risale al mwaxk1808, anno in cui l'Impero Napoleonico ordinò di unificare i carnevali rionali in un'unica festa.
Altri elementi di rilievo sono rappresentati dal simbolo della mwaxsrivolta giacobina caratterizzata dal mwaxwberretto frigio indossato nel 1792, durante la rivoluzione francese simbolo di rinnovamento e libertà, dalle divise dell'esercito napoleonico, dai pifferi per concludersi con lo scarlo (palo rivestito di erica e ginepro) che viene fatto bruciare in un cerimoniale quale augurio di buon auspicio.
La leggenda su cui si costruisce gran parte del carnevale narra che Violetta, la figlia di un mugnaio promessa sposa a Toniotto, si ribella alle pretese del feudatario che reclama il diritto allo mwax8jus primae noctis. Fingendo di accettare l'invito dopo essersi recata nel castello di San Maurizio uccide il tiranno con un pugnale che aveva nascosto tra i capelli e dà il segnale al popolo che si solleva contro i nobili. Il popolo infatti viveva momenti difficili anche a causa delle tasse sul macinato e sul matrimonio. La spada con l'arancia posta nella sua sommità vuole rievocare la testa del tiranno ucciso.
San Savino
La festa del santo patrono di Ivrea, ovvero San Savino, si tiene il 7 luglio. Le maggiori celebrazioni sono legate alla fiera dei cavalli e includono una sfilata di carrozze d'epoca ed esibizioni equestri. Questa tradizione equestre si rafforza con quella carnevalesca in quanto i cavalli e il relativo artigianato vengono utilizzati nei momenti chiave del Carnevale.
Durante le celebrazioni di San Savino viene effettuato uno spettacolo pirotecnico (ben visibile dal mwaymlungo Dora), vengono allestite numerose bancarelle e un piccolo luna park nella zona del mercato.
La Passione di Cristo
Nel periodo pasquale il Comune, la Diocesi e l'associazione Il Diamante organizzano un percorso culturale che riattiva la perduta tradizione medioevale dello spettacolo popolare su tema religioso, culminante la vigilia della Domenica delle Palme nella mwayySacra Rappresentazione Medievale della Passione di Cristocite-ref-34[34]. All'evento prendono parte circa 300 figuranti.
Geografia antropica
Quartieri e frazioni
Ivrea è suddivisa fra 26 quartieri e rioni: San Grato, Canton Vesco, Canton Vigna, mway4La Sacca, Bellavista, Via Miniere-Via Jervis, zona Porta Torino-Stazione-Movicentro-Via Dora Baltea, Borghetto, Centro Storico, Crist, Porta Aosta-Sant'Antonio, San Pietro Martire, Via Sant'Ulderico, Lago Sirio, Prafagiolo, Canton Gabriel, Lago San Michele, Montodo-Monte della Guardia, Porta Vercelli, San Lorenzo, La Fiorana, San Giovanni, Canton Gillio, La Fornace, mwazaTorre Balfredo, mwazeSan Bernardo.
Economia
Lo sviluppo socioeconomico di Ivrea, soprattutto nel mwaz0secondo dopoguerra, fu legato in ampia misura alla crescita e alla politica sociale del gruppo mwaz4Olivetti, avente in Ivrea il suo centro amministrativo e importanti insediamenti industriali. Con il declino della Olivetti a partire dalla fine degli anni novanta, Ivrea ha vissuto una sofferta riconversione della sua struttura economica e occupazionale, con una crescita della piccola e media industria e l'aumento delle attività terziarie. Attualmente nei dintorni di Ivrea vi sono numerose ditte di piccole dimensioni, ma di notevole contenuto tecnologico.
La città fu protagonista di un'interessante esperienza di mwa0agoverno locale, incentrata su ideali di mwa0efederalismo e mwa0isocialismo umanitario, esperienza del tutto singolare in Italia. La fabbrica fondata da mwa0mCamillo Olivetti fin dalla sua nascita si distinse dal resto del panorama industriale italiano, non perseguendo soltanto il profitto, ma anche il progresso sociale e culturale dei suoi dipendenti. Al centro della "filosofia olivettiana" vi era innanzitutto il benessere dei suoi dipendenti. La Olivetti concedeva "orari flessibili" che permettessero ai dipendenti, prevalentemente padri di famiglie di origine contadina, di poter seguire la stagionalità della mwa0qvita rurale, proseguendone le attività. Forniva mwa0uborse di studio e, per le famiglie degli operai, giocattoli e doni per Natale. Il comprensorio industriale disponeva di una fitta rete di ambulatori medici per tutte le patologie, di asili nido, centri estivi, una mensa e una biblioteca. Offriva inoltre mwa0ycolonie estive sia marine sia montane (mwa0cBrusson, mwa0gMarina di Massa, mwa0kDonoratico); e il tutto era a disposizione gratuitamente o a prezzi decisamente agevolati per i dipendenti e per i loro familiari. La "Spilla d'oro" Olivetti era un riconoscimento ai dipendenti più anziani, che accedevano così a far parte di una sorta di club, che forniva loro svariati servizi, tra cui la possibilità di trascorrere le vacanze estive in hotel convenzionati.
Ivrea, città industriale del XX secolo
La città industriale di Ivrea è stata costruita tra gli anni 1930 e 1960 da mwa1eAdriano Olivetti. Il patrimonio architettonico copre il 70% del perimetro urbanizzato di Ivrea, e costituisce un esempio di costruzioni residenziali, industriali e sociali. La città è frutto di molteplici sforzi intellettuali per conseguire l'idea socio-culturale di Olivetti, che chiamò a collaborare con sé i migliori urbanisti e architetti dell'epoca. Dal 2008 la mwa1iFondazione Adriano Olivetti, ha avviato la valorizzazione del patrimonio delle architetture moderne della città di Ivreacite-ref-fondazioneadrianolivetti-it-35-0[35], culminata nel 2012 con l'inserimento di Ivrea città industriale del XX secolo nelle mwa1ccandidature alla lista dei patrimoni dell'umanitàcite-ref-36[36]cite-ref-37[37]. Il dossier di candidatura e il piano di gestione sono stati consegnati nel gennaio 2016 all’UNESCO di Parigi, su indicazione del Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO. "Ivrea, città industriale del XX secolo" è stata esaminata in occasione della 42ª sessione del Comitato per il Patrimonio Mondiale svoltasi nel giugno 2018 in mwa2aBahrein ed è quindi divenuta il 54º sito Unesco italiano.cite-ref-38[38]
Infrastrutture e trasporti
Strade
• Autostrada mwa2kA5 Torino-Aosta-Monte Bianco.
• Raccordo autostradale A5-A4-A26 (collegamento tra l'mwa2sA4 Torino-Milano-Trieste all'altezza di mwa2wSanthià e l'mwa20A26 Genova-Gravellona Toce all'altezza di mwa24Vercelli; taglia in pieno l'anfiteatro morenico di Ivrea sull'asse est-ovest).
• mwa3aStrada statale 26 Chivasso-Aosta.
• mwa3iStrada statale 228 Ivrea-Biella.
Ferrovie
La mwa3ustazione di Ivrea è posta sulla ferrovia mwa3yChivasso-Aosta che la collega ad mwa3cAosta, mwa3gTorino (mwa3kTorino Porta Susa e mwa3oTorino Porta Nuova), mwa3sChivasso e mwa3wNovara.
La linea è a binario unico ed è elettrificata unicamente nel tratto Chivasso-Ivrea.
Ivrea era inoltre capolinea di una mwa38tranvia a vapore per Santhià, attiva tra il 1882 e il 1933.
Mobilità urbana
Il servizio di trasporto urbano di Ivrea è gestito da mwa4iGTT (Gruppo Torinese Trasporti), ed è costituito da 9 linee (linee 1, 1/, 2, 2/, 3, 4, 5, 6, 6/).
Sono anche presenti diverse linee di pullman che collegano la città con il resto del Canavese, nonché la Valle d'Aosta, Torino e Milano.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1976 | 1979 | Luigi Barisione | PCI | Sindaco | |
| 1979 | 1993 | Roberto Fogu | PSI | Sindaco | |
| 1993 | 1994 | Alberto Stratta | PSI | Sindaco | |
| 1994 | 1998 | Giovanni Maggia | Centrosinistra | Sindaco | |
| 1998 | 2008 | Fiorenzo Grijuela | L'Ulivo | Sindaco | |
| 2008 | 2018 | Carlo Della Pepa | Partito Democratico | Sindaco | |
| 2018 | 2023 | Stefano Sertoli | LN - FI - Civiche | Sindaco | |
| 2023 | | Matteo Chiantore | Partito Democratico - M5S - Civiche | Sindaco | |
Gemellaggi
Sport
Calcio
Calcio a 11
• mwa6uF.C. Ivrea 1905 che milita nel girone A di mwa6yPromozione
• mwa6gASM San Bernardo
• mwa6oIndependiente Ivrea Calcio Femminile che milita nel campionato di Serie C di calcio femminile
Calcio a 5 Futsal
• mwa68Pro Ivrea Calcio S.C. che milita in mwa7aSerie C2 FIGC Piemonte e Valle d'Aosta
• mwa7iASD Futsal Ivrea Canavese Femminile che milita in mwa7mSerie C femminile FIGC Piemonte e Valle d'Aosta.
Football americano
Volley
• mwa7sIBS Ivrea Canavese Volley che nella stagione 2024/2025 milita nel campionato di mwa7wSerie D Regionale e gioca le sue partite alla palestra Antonicelli. Vincitrice di diversi campionati a livello giovanile, in passato ha anche partecipato al campionato di serie B nazionale.
Bocce
• Gsro-Brb Ivrea campione d'Italia e d'Europa in carica.
Basket
Rugby
• Ivrea Rugby - mwa8shttp://www.ivrearugby.it/
Canoa
La città dispone di uno mwa84stadio della Canoa e ha ospitato nel tempo diverse competizioni di livello internazionale:
• Coppa del Mondo (Canoa discesa) 2007, 2008
• Coppa del Mondo (Canoa slalom) 2016, 2017 e 2024
È inoltre sede dell'Ivrea Canoa Club.
Triathlon
• TreeHouse Triathlon Team
• SIRIO TriRace: competizione di mwa9ctriathlon su distanza olimpica del circuito nazionale della Federazione Italiana Triathlon
Ciclismo
Giro d'Italia
Ivrea è stata attraversata numerose volte dal mwa9wGiro d'Italia. Nel nuovo millennio in occasione della 13ª tappa dell'edizione mwa902006, la mwa94Alessandria > mwa98La Thuile. In occasione dell'edizione mwa-a2012, la 14ª tappa, mwa-eCherasco > mwa-iCervinia. Al mwa-mGiro 2013, per la prima volta Ivrea ospitò un arrivo di tappa, la 16ª tappa, con partenza da mwa-qValloire, negli ultimi chilometri fu allestito un circuito. In occasione dell'edizione mwa-u2014, la 14ª tappa mwa-yAgliè > mwa-cOropa ha previsto un passaggio. Nell'edizione mwa-g2015, la 20ª tappa mwa-kSaint-Vincent > mwa-oSestriere, passò da Ivrea. Infine nell'edizione mwa-s2019, per la prima volta Ivrea ospita una partenza di tappa, la 15ª, con arrivo previsto a mwa-wComo.
Tour de France
Anche il mwa-aTour de France ha avuto la città di Ivrea quale sede di tappa:cite-ref-tour-40-0[40] nella 18ª tappa dell'edizione del mwa-u1996, la corsa partì dal comune piemontese per tornare in Francia, con arrivo a mwa-yChamonix e vittoria del lussemburghese mwa-cEdy Schutz.
Rally
• Rally d'Ivrea, competizione automobilistica nata nel 1992 per il Rallysprint e conclusasi nel 1995 per la Nazionale Coppa Italia.
• Rally Storico Virgilio Conrero, competizione rallystica con vetture storiche come mwa-0Lancia Stratos e mwa-4Porsche 911.
Scherma
Sede del circolo "Giuseppe Delfino", che offre corsi di scherma per bambini e adulti.
mwbaiMultisport
mwbaqL'ASD Associazione Canavesana Arbitri organizza Campionati Amatoriali per l'Ente Promozionale dello Sport ACSI (Associazione Centri Sportivi Italiani), riconosciuto da CONI. La sede è ad Ivrea e la disciplina sportiva principale è il calcio a 5 ed il calcio a 11.
Varie
• Società Scacchistica Eporediese Bellavista.cite-ref-ivre-soci-41-0[41]
• Corsa Ivrea-mwba0Mombarone: ogni anno verso la metà di settembre e da più di un trentennio, si svolge una gara di corsa in salita che, a partire dalla piazza di Ivrea a mwba4271 m mwba8s.l.m., sale lungo le pendici del Mombarone fino alla sua cima a mwbba2371 m (quindi con un dislivello totale di 2100 metri).cite-ref-amic-home-42-0[42]cite-ref-runn-cors-43-0[43]
• Torneo di Nando: ogni anno tra giugno e luglio su svolge un torneo amatoriale di calcio a 5, che si svolge in Piazza Vittorio Emanuele e attira squadre da tutta la provincia e oltre. Giunto alla sua XVIII Edizione.
• Dal 2009 al 2011 Ivrea ha ospitato i mwbbsTeva Extreme Outdoor Games, manifestazione multidisciplinare di sport all'aria aperta.
Note
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cite-note-divamm-sismica-21. mwbcwmwbc0mwbc4Classificazione sismica (mwbc8mwbdaXLS), su mwbderischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwbdumwbdymwbdcTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwbdgmwbdkPDF), in mwbdociterefmwbdsLeggemwbdw mwbd026 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwbd4Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwbd8 151. mwbeaURL consultato il 25 aprile 2012 mwbee(archiviato dall'mwbeiurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ L'espressione "ba pe lé-z-Ivrèyes" (= giù per le mwbeyIvree) indica in mwbecpatois valdostano il Canavese, il Piemonte, e in generale il resto d'Italia.
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Bibliografia
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• Giuseppe Sergi, (a cura di), mwbzkArduino fra storia e mito, Bologna, 2018.
Voci correlate
• mwbz0Anfiteatro morenico di Ivrea
• mwbz8Circondario di Ivrea
• mwbaeComplesso Olivetti
• mwbamDiocesi di Ivrea
• mwbauFilovia Ivrea-Cuorgnè
• mwbacmwbagIus primae noctis
• mwbaoStorico Carnevale di Ivrea
• mwbawSantuario di Monte Stella
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ivrea
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Ivrea
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.ivrea.to.it.
• citereftreccani-itIvrea, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
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• mwbbcIvrea Città Industriale del XX secolo, su ivreacittaindustriale.it.
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• mwbbsMuseo Virtuale dell'Architettura Moderna di Ivrea, su mamivrea.it.
• mwbb0Santuario del Monte Stella, su santuariodimontestella. URL consultato il 10 novembre 2022 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2021).
• mwbb8Sacra Rappresentazione Medievale della Passione di Ivrea mwbcaArchiviato il 7 luglio 2018 in Internet Archive., su www.lapassionedicristo.com
• mwbcmUNITALSI Ivrea, su unitalsi-ivrea.it.